
Piergiovanni Vitalini
Forte Vita – trame da svelare: arte, moda, curiosità
Il percorso espositivo si snoda attraverso un’articolata pluralità di linguaggi: opere pittoriche intense e materiche, scatti fotografici, una ricercata selezione di creazioni di moda e di borse vintage, una serie di oggetti curiosi, enigmatici, la cui destinazione d’uso originaria sfugge a una facile definizione.
In un’epoca in cui la moda e l’abbigliamento hanno superato la pura funzione estetica per diventare un vero e proprio atto psicologico, uno strumento con cui proiettiamo la nostra identità, i nostri stati d’animo e le nostre difese nel mondo, Vitalini legge l’abito e l’accessorio come estensioni emotive del corpo. Modellare o reinventare un capo, così come recuperare borse e manufatti d’altri tempi o riproporre oggetti insoliti carichi di mistero, significa risvegliare storie dimenticate. L’artista trasforma la materia in una struttura identitaria o in un veicolo di liberazione interiore, restituendo a ogni reperto una seconda vita e una dimensione intimamente narrativa.
L’opera di Vitalini affonda le sue radici in un’attitudine libera e autodidatta. Estraneo ai dogmi delle accademie e ai percorsi convenzionali, il suo fare artistico risponde a un’esigenza interiore profonda: un’energia istintiva e ancestrale che plasma la materia per tradurla in segno visivo e gesto plastico. In questo senso, ogni sua creazione si configura come una manifestazione istintuale, un’impronta dinamica che si impone nello spazio rompendo il silenzio.
Guidato da uno spirito indomito e da una spinta irrefrenabile, l’artista lascia che l’inconscio emerga come una corrente sotterranea, conferendo al suo lavoro un carattere immediato e urgente. Le sue creazioni prendono forma nell’impeto della passione e rispecchiano un’indole complessa: a tratti riflessiva e sognante, a tratti combattiva, capace di sublimare i propri conflitti interiori in materia poetica.
L’universo di Vitalini è un territorio simbolico e onirico in cui la realtà viene continuamente trasfigurata. Archetipi, visioni e suggestioni fantastiche si intrecciano in una grammatica ancestrale fatta di presagi e rivelazioni. Ogni opera rappresenta un varco di accesso alla sua sfera più intima, un punto di contatto in cui l’invisibile si materializza e la fragilità si trasforma in energia.
La pittura rimane un nucleo primario del suo percorso, la dimensione più riservata e viscerale. Le sue tele dense di stratificazioni cromatiche, simboli e reperti integrati secondo la logica del ready-made, veicolano riflessioni cruciali sul senso della vita, sull’identità dell’essere umano e sulle tensioni della società contemporanea. Inseriti nel contesto del quadro o dello spazio espositivo, questi elementi d’antiquariato e oggetti stravaganti perdono la loro funzione pratica per acquisire un’inedita dignità estetica, portando con sé la memoria di chi li ha creati, posseduti o semplicemente sfiorati.
La mostra si converte così in uno spazio di meditazione, di sogni, di epifanie. L’artista invita chi guarda a sospendere il giudizio, ad accettare l’incertezza e a confrontarsi con i grandi interrogativi dell’essere.
Tra l’opera e lo spettatore si instaura un colloquio silenzioso, fatto di tracciati interiori e risonanze emotive. L’arte di Vitalini richiede ascolto e presenza: è un invito a rallentare, ad approfondire ciò che giace oltre la superficie e a connettersi con la parte più autentica della natura umana.
Paola Gennari
Biografia essenziale
Piergiovanni Vitalini, nato a Fossombrone il 12/03/1960, oggi vive a Calcinelli a Colli al Metauro, si diploma in perito commerciale a Fossombrone.
Nel1981-1985 è impiegato in azienda di confezioni c/terzi di Fossombrone, con mansioni contabili, commerciali e tecniche.
Nel 1988 fonda a Calcinelli, Forza Giovane, un’azienda di confezioni conto terzi che, sotto la sua guida, è arrivata a impiegare circa 80 dipendenti. In questa fase, la realtà si afferma collaborando con alcuni dei più prestigiosi nomi del lusso globale: dai grandi gruppi italiani come Armani, Fendi, Gucci, Max Mara e Dolce & Gabbana, alle maison francesi come Chanel, Dior, Vuitton, YSL e Balenciaga, fino alle britanniche Burberry, Alexander McQueen e Stella McCartney.
Nel 1998, trasforma la ditta Forza Giovane da produttrice di capi d’abbigliamento in ricamificio a macchina, mano/macchina, e a mano, con produzione di ricami, passamanerie e nastri decorativi. Acquista macchinari da ricamo e decorazione speciali partecipando a fiere internazionali del settore macchinari (Giappone, Cina, Usa, UK, Francia ecc.).
Nel 1999 importa macchine manuali da Osaka, soprattutto le innovative macchine di agugliatura manuale (infeltrimento di tessuti con aghi meccanici) e decorazioni tessili, le quali non essendo presenti ancora in Italia, sono state le prime ad essere utilizzate per il mondo della moda del lusso. Sviluppa un esclusivo campionario costituito da decorazioni, ricami e nastri, riconosciuto come punto di riferimento nel settore della moda di lusso.
Dal 2000 l’arte e la moda diventano due elementi fondanti della sua creatività di imprenditore e artista. È spesso invitato a numerose mostre collettive fra il territorio della provincia di Pesaro e Urbino e il territorio della provincia di Rimini.
Possiede un museo-negozio “Forte Vita S.r.l.” di circa 1200 mq a Calcinelli dove, oltre ad essere un esercizio di aggiustature sartoriali, vi sono raccolti una mirabilia di elementi: passamanerie esclusive, tessuti pregiati, accessori e filati di alta qualità, nastri, abiti, sculture, quadri, installazioni, oggetti vari di design vintage, borse, cinture, ampia collezione di scatole di latta, macchinari per diversi tipi di tessiture, macchine da cucire e ferri da stiro antichi, manichini, libri e riviste importanti di moda, mercerie di vario livello, ecc.
Nel 2012 acquisisce la storica ditta Passamani di Novara del 1896, produttrice di nastri jaquard, salvata dalla chiusura e gestita fino al 2022.
Introduce in Forza Giovane esclusive lavorazioni, come la garzatura manuale e il Casentino piazzato, legate alla tradizione tessile del Casentino (AR). Svolge attività di docenza su invito presso le Università di Moda: Naba, Brera, ACM Roma, Modartech, Nami Pescara, ecc. Realizza numerosi viaggi e collaborazioni internazionali.
Dal 2024 non è più imprenditore dell’azienda Forza Giovane ma si dedica costantemente all’arte sia visiva che a quella di Fashion Design.
È costantemente invitato come co-relatore alle tesi di laurea di Università importanti nel settore della moda.
Nel 2025 ha vinto il secondo premio per la fotografia al concorso Bell’ART di Igea Marina.
Nel 2026 realizza una mostra presso lo Spazio Pagani a Palazzo Bracci a Fano, espone tre opere pittoriche realizzate su sue fotografie all’Art Hotel Caravel di Fano, partecipa alla VI edizione di Carpegna Art (2-22 agosto) e prende parte alla collettiva d’arte al Foro Annonario di Senigallia (5-9 settembre). La sua ricerca artistica si esprime in un’attività espositiva continua che lo vede protagonista in rassegne e mostre collettive nel territorio tra le Marche e la Romagna.



